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Biografia di Thomas Hobbes

Filosofo

Thomas Hobbes

Thomas Hobbes fu un filosofo e pensatore politico inglese. Studiò all'università di Oxford e nel 1608 divenne precettore di Lord William Cavendish; in seguito si recò in Francia e in Italia con il suo allievo, incontrando alcuni tra i più grandi scienziati e pensatori dell'epoca, come Galileo, René Descartes e Pierre Gassendi. Nel 1637, tornato in Inghilterra, si interessò alla disputa costituzionale tra il re Carlo I e il Parlamento cominciando a lavorare a un "trattatello in inglese" in difesa della prerogativa regia. Questo lavoro circolò privatamente già dal 1640 con il titolo di Elementi di legge naturale e politica, ma venne pubblicato solo nel 1650. Hobbes, temendo di venire arrestato per il suo scritto fuggì a Parigi, dove rimase undici anni in esilio volontario.
Nel 1642 finì il De Cive, un'esposizione della sua teoria sul governo dello stato. Dal 1646 al 1648 fu precettore di matematica del futuro re Carlo II, anch'egli in esilio a Parigi. Il suo lavoro più noto è il Leviatano (1651), una vigorosa affermazione della sua teoria contrattualista della sovranità. L'opera fu male interpretata dai sostenitori del principe esiliato e destò i sospetti delle autorità francesi per l'attacco che portava al papato; temendo questa volta di essere arrestato dai francesi, Hobbes tornò in Inghilterra.
Dal 1660 ebbe la protezione del suo ex allievo, quando questi venne incoronato; ma nel 1666 il re approvò una legge che includeva il Leviatano tra i libri da esaminare perché sospetti di ateismo. Ciò costrinse Hobbes a bruciare molti suoi scritti e a posticipare la pubblicazione di tre opere: Behemoth, il Dialogo tra un filosofo e uno studioso del diritto comune d'Inghilterra e una Historia Ecclesiastica in versi. All'età di 84 anni scrisse un'autobiografia in distici latini, traducendo in inglese nei tre anni seguenti l'Iliade e l'Odissea di Omero.
La sua filosofia politica è da interpretare come una reazione contro la libertà di coscienza propugnata dalla Riforma, che a suo parere aveva condotto la società all'anarchia. Ruppe con la tradizione filosofica della scolastica e gettò le fondamenta della moderna sociologia scientifica applicando agli individui, considerati sia come soggetti che come oggetti sociali, i principi della scienza fisica che descrivono il mondo materiale e il rigore dimostrativo della geometria. Hobbes elaborò la sua dottrina politica ipotizzando uno stato di natura in cui gli uomini hanno paura gli uni degli altri e debbono pertanto affidarsi alla neutrale, ma assoluta autorità dello stato nelle questioni sia secolari sia religiose.

Frasi Celebri di Thomas Hobbes

Società:
L'interesse e la paura sono i principi della società.
Saggezza:
Le parole sono i gettoni dei saggi, che non fanno i conti con essi, ma sono i soldi degli sciocchi.
Guerra:
Le due virtù cardinali in guerra sono la forza e la frode.

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Data creazione biografia: 21 novembre 2005
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