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Biografia di San Valentino da Interamna

Il santo patrono dell'amore universale...

San Valentino da Interamna

Sulla vita di San Valentino, protettore degli innamorati, si hanno notizie che spesso si mescolano e confondono con la leggenda. Le fonti non aiutano a comporre un quadro unitario sulla figura di questo santo, stando infatti a due importanti fonti agiografiche sembra che si possano annoverare ben due San Valentino: il primo, commemorato nel Martirologio Romano, martire di Roma e il secondo, commemorato nel Martirologio Geronimiano, martire di Terni. Essendo le due agiografie molto simili, è probabile, così come molti sostengono, che sia esistito un solo martire Valentino. È verosimile, infatti, che il martire dì Roma non sia mai esistito e che sia nato dalla falsa interpretazione contenuta nel Catalogo Liberiano che riporta notizia, nella biografia di papa Giulio I, della costruzione di una basilica al secondo miglio della via Flaminia dedicata a Valentino. Il Valentino citato nella fonte altri non sarebbe se non il benefattore che offrì al papa il sostegno economico per l'edificazione della basilica e questi, in segno di riconoscimento, gli dedicò la chiesa. Solo nei secoli successivi, così come accadde per molte altre persone che edificarono chiese, il "benefattore" Valentino fu venerato come santo.
San Valentino vescovo di Terni, fu arrestato per ordine del prefetto Placido mentre era a Roma, rifiutatosi di sacrificare agli idoli, fu decapitato e sepolto al LXIII miglio della via Flaminia, nei pressi di Terni. Sul suo sepolcro fu poi edificata una basilica.
L'attuale basilica fu iniziata, sui resti di quelle precedenti, nel 1606; tre anni dopo fu officiata e nel 1618 vi fu riportato il corpo del santo.


La più antica testimonianza che abbiamo di San Valentino si trova nel Martirologio Geronimiano, compilato probabilmente tra il 460 e il 544. In questo prezioso documento già compare l'anniversario della morte di San Valentino a Terni: il 14 febbraio.
Questo fatto, considerando che il Geronimiano fu compilato su calendari preesistenti, ci dimostra come la festa di San Valentino era già registrata nel calendario e probabilmente anche in martirologi "locali".

Dalla Passio Sancti Valentini, compilata in Roma nel Vi o più probabilmente nel V sec., traiamo molte notizie intorno alla via di San Valentino e, pur chiedendoci dove sia il limite che separa la storia dalla leggenda, non possiamo non ritenere attendibili molte di tali notizie. La Passia racconta che San Valentino, "Interamnensis episcopus", "civis Interamnis urbis", divenuto famoso per la santità della sua vita, per la sua grande carità ed umiltà, per l'indefesso suo apostolato, per i molti miracoli che compiva, venne invitato a Roma da un certo Cratone, oratore greco e latino, perché gli guarisse il figlio Cheremone, infermo da tre anni. Guarito il govane, lo convertì al cristianesimo insieme a tutta la sua famiglia ed ai greci studiosi di lettere latine Procolo, Efebo, Apollonio e ad Abondio, figlio del prefetto della città; imprigionato, venne, di notte, decapitato in Roma per ordine del prefetto Furius Placidus.
Il suo corpo fu devotamente trasportato a Terni e sepolto nel suburbano presso la città, dai discepoli Procolo, Efebo e Apollonio, i quali anch'essi vennero decapitati per ordine del console Leonzio e sepolti da Abondio vicino a San Valentino; in questo luogo sorse poi un grande cimitero cristiano.
Non apparendo nella Passio il nome dell'imperatore sotto il quale San Valentino subì il martirio, non si può con certezza datare l'anno della sua morte, che è stata variamente attribuita al 270, sotto l'imperatore Claudio II il Gotico, o al 273; quest'ultima data sembra però essere la più attendibile, in quanto in tale anno appare quale prefetto della città un Furius Placidus, essendo imperatore Aureliano.




Nella Passione di San Feliciano, vescovo di Forum Flaminii, si legge che San Valentino sarebbe stato ordinato vescovo di Terni nel 197 col permesso di Papa Vittore, dallo stesso San Feliciano; San Giovenale, vescovo di Narni, come risulta dalla sua vita, avrebbe eretto un oratorio nella sua città, in onore di san Valentino.
San Valentino divenne poi, nel 1643, Patrono di Terni, dove è venerato il 14 febbraio.

Anche nel Liber Pontificalis, Vita Zaccariae, appare il nome di San Valentino, quando si narra l'incontro del 742 tra Papa Zaccaria e il re longobardo Liutprando, avvenuto appunto nella Chiesa di San Valentino. Essi si incontrarono sulla soglia della Basilica di San Valentino e, nell'oratorio di San Salvatore (che si trovava presso la chiesa di San Valentino), stipularono il trattato secondo il quale il re cedeva alla Chiesa alcune terre da lui occupate. Con il Convegno di Terni, si consolidavano così le basi del pontificato romano.
La Chiesa di San Valentino, da allora in poi, appare nei documenti citata col nome di Basilica.

Dall'esame di tali fonti sembra innegabile l'esistenza di San Valentino Vescovo di Terni, che invece si è voluta variamente negare in favore di San Valentino Prete venerato nella omonima basilica romana al primo miglio della via Flaminia.
Tuttavia i maggiori studiosi di antichità cristiane sono d'accordo nell'affermare che egli occupò la Cattedra Interamnate.

Frasi Celebri di San Valentino da Interamna

Amore:
Bene tu fai, Amore, a celebrare la tua festa solenne nel virginal febbraio.

Libri San Valentino da Interamna
Data creazione biografia: 20 novembre 2005
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