Monaco - Asceta
Evagrio nacque a Ebora nel Ponto (Asia minore), circa nel 345. Fu amico di Basilio il Grande e di Gregorio Nazianzeno: il primo lo nominò lettore, mentre il secondo lo promosse diacono.
Esercitò il ministero della predicazione a Costantinopoli fino al 382, poi prima brevemente a Gerusalemme, poi definitivamente in Egitto si dedicò alla vita ascetica. Fu discepolo di S. Macario l’egiziano. Scrisse: l’Antirrheticus, raccolta di sentenze bibliche; il Monasthicus, raccolta di massime per anacoreti; lo Specchio per i monaci; lo Specchio per le monache; 600 Problemi gnostici, di contenuto dogmatico e morale; 67 lettere; Piccolo Trattato sulla vita monastica; Capitula XXXIII di carattere allegorico; Sentenze; De Oratione; De malignis Cogitationibus; Commentarii ai Salmi ed ai Proverbi.
È il primo monaco che abbia lasciato una notevole eredità letteraria ed è il più fecondo ed originale fra i monaci dell’Egitto. Amò esprimersi in brevi massime, talora tolte dalla Scrittura.
Spunti bibliografici
- Gli otto spiriti della malvagità. Sui diversi pensieri della malvagità. Testo greco a fronte, Evagrio Pontico, San Paolo Edizioni
- Sui pensieri. Istruzioni per praticare la custodia del cuore e della mente nel cammino spirituale, Evagrio Pontico, Appunti di Viaggio
- Contro i pensieri malvagi. Antirrhetikos, Evagrio Pontico, Qiqajon Edizioni
- La preghiera, Evagrio Pontico, Città Nuova
- Trattato pratico sulla vita monastica, Evagrio Pontico, Città Nuova
- La preghiera pura, Evagrio Pontico, Il Leone Verde
- Per conoscere lui. Esortazione a una vergine Ai monaci Ragioni delle osservanze monastiche Lettera ad Anatolio Pratico Gnostico, Evagrio Pontico, Qiqajon Edizioni
- Gli otto spiriti della malvagità. Sui diversi pensieri della malvagità, Evagrio Pontico, San Paolo Edizioni

Data creazione biografia:
1 gennaio 1970
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