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Biografia di Chiara Lubich

Fondatrice del Movimento dei Focolari

Chiara Lubich

Chiara Lubich nasce a Trento nel 1920.
Durante il fascismo vive anni di estrema povertà: il padre socialista perde il lavoro a causa delle sue idee.
Per mantenersi agli studi, sin da giovanissima dà lezioni private. Sola, il 7 dicembre 1943 risponde alla chiamata di Dio a donare a lui tutta la sua vita per sempre.
Il 13 maggio 1944 Trento è colpita da uno dei più violenti bombardamenti. Anche la casa di Chiara è distrutta. Mentre i familiari sfollano in montagna, decide di rimanere a Trento per sostenere quanto stava nascendo. Tra le macerie si imbatte in una donna impazzita dal dolore che le grida la morte dei suoi 4 figli. In quell'abbraccio, avverte la chiamata ad abbracciare il dolore dell'umanità.
È tra i poveri di Trento che inizia quella che Chiara ama definire "divina avventura".
Da questa esperienza nasce la certezza che nel Vangelo vissuto alla lettera vi è la più potente rivoluzione sociale: vi sono qui i prodromi dell'impegno sociale del Movimento.

Nel 1948 Chiara incontra Igino Giordani, deputato, scrittore, giornalista, pioniere dell'ecumenismo, padre di 4 figli. L'incontro avviene al Parlamento italiano.
Sarà cofondatore con Chiara per il contributo da lui dato all'incarnazione nel sociale della spiritualità dell'unità che poi si svilupperà in particolare nei Movimenti Famiglie nuove e Umanità nuova. L'anno successivo avviene il primo incontro tra Chiara e Pasquale Foresi, un giovane formatosi in ambienti cattolici, travagliato da una profonda ricerca interiore, con una viva esigenza di coniugare vangelo e vita nella Chiesa. Sarà il primo focolarino sacerdote, ordinato nel 1954. Sempre accanto alla fondatrice, ha contribuito tra l'altro a far nascere gli studi teologici nel Movimento, ad avviare la casa editrice Città Nuova e a realizzare la cittadella di Loppiano. Durante lo sviluppo del Movimento ha dato un apporto notevole a concretizzarne le espressioni ecclesiastiche e laiche. Insieme a Igino Giordani è considerato cofondatore del Movimento.

Nel 1954, l'incontro a Vigo di Fassa (TN) con persone scampate dai lavori forzati, rivela a Chiara in tutta la sua crudezza il dramma dell'Europa centro-Orientale. Sin dal 1960 la spiritualità dell'unità e il movimento prenderanno forma in clandestinità in quei Paesi.
1956: invasione sovietica dell'Ungheria. Di fronte a quel dramma Chiara avverte l'urgenza di riportare Dio nella società perché gli uomini ritrovino in lui la sorgente della libertà e della fraternità.
Nasceranno i "volontari", persone impegnate nei più diversi campi: dalla politica, all'economia all'arte, all'insegnamento. Saranno gli animatori del Movimento Umanità Nuova.
Quando nel dopoguerra in Europa sono ancora vive le ferite provocate dall'odio e violenza della seconda guerra mondiale, alla Mariapoli nel Trentino (appuntamento estivo dei Focolari) ad un gruppo di politici, nel 1959, Chiara parlerà dell'unità dei popoli, trasferendo al rapporto tra i popoli la legge evangelica dell'amore che esige di "amare la patria altrui come la propria".
E la nota dell'internazionalità caratterizza ben presto il movimento in rapida diffusione, dapprima in Italia poi dal 1952 in Europa e dal 1959 nei continenti. Cittadelle che si svilupperanno dal 1965 con la nascita della prima a Loppiano, congressi internazionali, media, contribuiscono alla formazione al "mondo unito".
Nel 1967 in risposta alla crescente crisi della famiglia e alle sue profonde esigenze, fonda il Movimento Famiglie Nuove.

E’ il 1968 e nel mondo esplode la contestazione giovanile. Già dalla fine del 1966 Chiara propone ai giovani la radicalità del Vangelo in risposta alle profonde esigenze di cambiamento che maturavano tra i giovani in tutto il mondo. Nasce il Movimento Gen (Generazione Nuova) che animerà il Movimento a più ampio raggio "Giovani per un mondo unito" (1984).



Sin dagli inizi i ragazzi hanno fatto propria la spiritualità dell'unità. Nel 1970 nasce la terza generazione dei Focolari che animerà il più vasto Movimento: Ragazzi per l'unità.

Nel 1977 Chiara riceve a Londra il premio Templeton per il progresso della religione. La presenza alla cerimonia di molti rappresentanti di diverse religioni, darà il via allo sviluppo del dialogo interreligioso.

Poco dopo il crollo dei muri, durante un viaggio in Brasile nel 1991, in risposta al dramma delle popolazioni che vivono in condizioni subumane alla periferia di quelle metropoli Chiara lancia un nuovo progetto: l' "economia di comunione nella libertà", che si sviluppa in vari Paesi coinvolgendo centinaia di aziende, prospettando una nuova teoria e prassi economica.

Due riconoscimenti ricevuti dal sindaco e dal vescovo della sua città natale nel 1995, aprono una fase a vita pubblica che coinvolge direttamente Chiara.

Nel 1996 ottiene la laurea h.c. in scienze sociali dall'Università cattolica di Lublino in Polonia. Il Prof. Adam Biela parla di "rivoluzione copernicana nelle scienze sociali, per aver posto in atto 'un paradigma di unità' che mostra nuove dimensioni psicologiche, sociali, economiche quale la società post-comunista oggi attende nella nuova difficile fase di transizione".
Parigi l'UNESCO le conferisce il Premio per l'Educazione alla pace '96. "In un'epoca in cui le differenze etniche e religiose conducono troppo spesso a conflitti violenti, questo movimento getta ponti tra le persone, le generazioni, le categorie sociali e i popoli" (dalla motivazione).

Prima donna cristiana e laica, nel gennaio '97 è invitata a parlare della sua esperienza spirituale a 800 monache e monaci buddisti in Tailandia; a tremila musulmani neri nella moschea di Haarlem a New York (maggio '97), alla comunità ebraica di Buenos Aires (aprile '98). Si aprono nuove prospettive di dialogo.
Le vengono conferite lauree honoris causa in varie discipline: dalla teologia, alla filosofia, all'economia, scienze umanitarie e religiose, scienze sociali, comunicazioni sociali, da parte di università non solo cattoliche ma improntate al pensiero laico in Polonia, Filippine, Taiwan, Stati Uniti, Messico, Brasile e Argentina.
Sono altrettante "circostanze provvidenziali" che hanno avviato nuovi sviluppi a livello culturale, in un tempo segnato dal crollo dei valori.
Nel maggio '97 è all'ONU, dove al Palazzo di Vetro di New York interviene sull'unità dei popoli.
E nel settembre 1998 a Strasburgo per la sua opera "in difesa dei diritti individuali e sociali" le è stato assegnato il Premio Diritti Umani '98 del Consiglio d'Europa.

Libri Chiara Lubich
Data creazione biografia: 17 gennaio 2006
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